Estate 2025: come sta cambiando il mercato delle locazioni turistiche brevi tra Treviso, Venezia e Cortina

Estate 2025:
come cambia il mercato delle locazioni turistiche brevi tra TV, VE e CO

L’estate 2025 si prospetta come una stagione interessante e ricca di sfide per il settore delle locazioni turistiche brevi nel Nord Est italiano, in particolare nelle aree di Treviso, Venezia e Cortina d’Ampezzo. Dopo un 2024 che ha già visto un consolidamento del turismo sia nazionale che internazionale, i primi dati e le tendenze per i mesi estivi confermano uno scenario dinamico e in parte diverso rispetto agli anni passati.

Ecco cosa sta emergendo nelle tre aree chiave:

  • Treviso e provincia
    Il turismo continua a essere trainato dalle cosiddette “fughe brevi”, con un numero crescente di visitatori che scelgono la zona per weekend e ponti. Le prenotazioni last minute rappresentano circa il 38% del totale, segno che i turisti prediligono la flessibilità e decidono spesso sotto data. Nel primo trimestre 2025 (gen‑mar) il 38,6% delle prenotazioni è last minute, e il 30,3% senza prenotazione. Le strutture locali parlano di una stagione che si prevede stabile rispetto al 2024, con la speranza di un incremento dei visitatori stranieri, attratti dal paesaggio, dall’enogastronomia e dalle città d’arte minori.
  • Venezia
    La città rimane una delle mete principali del turismo estivo italiano, pur mostrando un leggero calo dell’offerta di affitti brevi: il numero di appartamenti turistici disponibili è sceso rispetto al 2024. Questo fenomeno, unito a una lieve riduzione dei prezzi medi per notte (oggi attorno ai 220€), potrebbe favorire l’arrivo di un pubblico più ampio e attento al budget. Venezia si trova quindi in una fase di riequilibrio, in cui l’obiettivo sarà attrarre turisti con proposte di qualità e sostenibili.
  • Cortina d’Ampezzo
    La Regina delle Dolomiti vive un vero e proprio boom di prenotazioni, anche grazie alla crescente attesa per le Olimpiadi 2026. Già a inizio estate il tasso di occupazione supera del 30% quello dell’anno precedente, con un forte interesse da parte di turisti stranieri (USA, Regno Unito, Francia, Australia). L’offerta ricettiva si sta diversificando, includendo non solo hotel di lusso ma anche strutture di media categoria, per soddisfare un target sempre più ampio.

Guardando al futuro prossimo, gli operatori del settore dovranno puntare su strategie differenziate:

  • A Treviso, sarà fondamentale intercettare la domanda last minute con offerte flessibili e promozioni per i weekend. Questo significa dover investire in strumenti digitali che consentano di gestire in modo agile le prenotazioni e offrire pacchetti personalizzati: puntare sulla valorizzazione del territorio meno battuto dai flussi di massa può diventare una carta vincente per distinguersi e fidelizzare un pubblico alla ricerca di autenticità.
  • A Venezia, il calo dei prezzi può essere un’opportunità per riposizionarsi come meta accessibile e sostenibile, senza perdere appeal internazionale.
  • A Cortina, sarà importante sfruttare l’effetto traino delle Olimpiadi, offrendo pacchetti legati a sport, eventi e natura. Inoltre l’avvicinarsi delle Olimpiadi 2026 rappresenta un’occasione irripetibile per consolidare la propria immagine internazionale. Tuttavia, la sfida sarà trasformare l’evento in un volano di crescita duratura: l’ospitalità inclusiva e la qualità dell’accoglienza saranno due punti cruciali.

In sintesi, l’estate 2025 si preannuncia positiva per il mercato delle locazioni turistiche brevi, ma richiederà capacità di adattamento e innovazione per rispondere alle nuove esigenze di un viaggiatore sempre più attento e consapevole.

 

Davide Piccoli 

 

A cura di Alice Salvo